Oggi, 8 dicembre, alle 21:20 su Rai 3, andrà in onda il film “Brian Banks: La partita della vita” (2019).

Il protagonista è un calciatore come quello di “The Keeper – la leggenda di un portiere” (effetto Mondiali!). Anche in questo caso di tratta di una storia vera! Volete conoscerla?
Chi è Brian Banks: biografia, vicenda umana e carriera

Brian Banks è un promettente calciatore afroamericano. A causa di una falsa accusa di stupro, che avrebbe commesso a 16 anni, si trova in libertà vigilata dopo oltre cinque anni di carcere. Deve portare il braccialetto elettronico, col quale ovviamente non può giocare.
Vive con sua madre, Leomia Myers, e affronta le difficoltà sociali di ex detenuto. Le cose iniziano ad andare per lui per il verso giusto grazie all’organizzazione no-profit California Innocente Project (CIP). Offre assistenza legale gratuita a persone che vivono la sua stessa esperienza.

Brian viene aiutato in particolare da Justin Brooks, direttore e co-fondatore dell’ente.

Riesce a provare la propria innocenza e a riabilitare il proprio nome. Corona così il suo sogno di diventare un giocatore di football professionista. Prima con una squadra di Las Vegas della United Football League (UFL), poi con una di Atlanta della National Fooball League (NFL).
Oggi Brian ha 37 anni (è nato il 24 luglio del 1985 a Long Beach) e ha appeso le scarpe al chiodo. Prima dell’infamante accusa che l’aveva portato dietro le sbarre, si era fatto notare per il suo talento nel calcio alla scuola superiore tecnica pubblica che frequentava (insieme ad altri noti giocatori afroamericani di football) e nel 2002 aveva preso un accordo verbale per entrare nell’University of Southern California, il più antico ateneo privato dello Stato.
I guai sono iniziati quando una sua compagna l’ha accusato di rapimento e violenza sessuale. Tuttavia si è scoperto (da una registrazione fatta dal giovane) che aveva inventato tutto! In seguito si è rifiutata di dirlo ai giudici, per non dover restituire il denaro del risarcimento, ma poi ha perso la causa contro il distretto scolastico di Long Beach, che l’aveva citata per danni!
La sentenza contro Brian è stata annullata nel 2012 (e l’accusatrice ha cambiato nome), ma la sua carriera è durata appena poco meno di un anno (20 settembre 2012 – 30 agosto 2013). Banks ha iniziato a sostenere l’organizzazione che l’ha aiutato, partecipando ad una marcia nel 2013.
L’anno successivo ha annunciato su Twitter di essere stato assunto per una posizione di front office (relazioni con il pubblico) nella NFL.

Ha scritto la sua autobiografia intitolata “What Set Me Free” (“Cosa mi ha reso libero”) con lo scrittore Mark Dagostino e ovviamente su di essa si basa il film, co – prodotto insieme a Justin Brooks. Nel cast ci sono anche Greg Kinnear e Morgan Freeman.
Il primo è noto per aver interpretato David nel remake di “Sabrina” con Julia Ormond e Harrison Ford, diretto da Sydney Pollack; Simon in “Qualcosa è cambiato” con Jack Nicholson e Helen Hunt ed aver recitato in “C’è Posta per Te” con Tom Hanks e Meg Ryan. In “Brian Banks – La partita della vita” impersona Justin Brooks.
Per quanto riguarda Morgan Freeman, non ha proprio bisogno di presentazioni. Tra l’altro l’abbiamo visto (non senza critiche!) all’inaugurazione dei Mondiali insieme al tiktoker qatariota Ghanim al – Muftah, con cui ha omaggiato la “Creazione di Adamo” nella Cappella Sistina.
L’attore che ha interpretato Nelson Mandela in “Invictus”, in questo caso interpreta Jerome Johnson, ex insegnante di Brian.
Vita privata
Nel maggio del 2015 Brian Banks si è sposato con una donna di nome Emanuela Marinova (citata come Emmy Marino da alcune fonti), ma hanno chiesto il divorzio nel febbraio del 2017. Non hanno avuto figli.
Il calciatore si è risposato con Vanessa Alvarez, una bellissima blogger che si occupa di bambini, maternità e genitorialità. Il 25 gennaio del 2019 hanno avuto il loro primo figlio: O’Rion King. Abbiamo trovato l’annuncio del padre sulla sua pagina Facebook.


