C’era una volta in America è uno dei film più famosi di Sergio Leone ed è considerato un capolavoro del suo genere.
Uscito in Italia nel 1984, rappresenta uno dei fiori all’occhiello della nostra cinematografia.
Sono in tanti a chiedersi se esso si ispiri ad una storia reale oppure no: scopriamolo.
C’era una volta in America: trama in breve

Prima di vedere se C’era una volta in America si ispira a fatti realmente accaduti oppure no, ricordiamone brevemente la trama, in verità abbastanza articolata e molto ben strutturata.
Il quartiere ebraico della New York degli anni ’20 è lo scenario in cui si muove una piccola banda di ragazzini capeggiata da Max e Noodles.
Questi giovani vivono compiendo in strada scippi, piccoli furti, ricatti al poliziotto di zona e così via.
Ma poi crescono e arriva il Proibizionismo…
Il film, in sostanza, si snoda attraverso i tre momenti cruciali della vita di Noodles, il protagonista, ovvero quello della giovinezza, quello da adulto e poi da anziano, attraverso un susseguirsi di ricordi ed emozioni.
Storia vera o invenzione?
Il bellissimo film di Sergio Leone si ispira ad una storia vera o è frutto di immaginazione?
Lo sanno in pochi ma C’era una volta in America si basa sul romanzo di Harry Grey, pseudonimo di Herschel Goldberg, The Hoods (Mano armata), pubblicato nel 1952.
Si tratta di un’opera piuttosto singolare, in quanto può essere considerata una sorta di autobiografia di un criminale.
Goldberg infatti, è stato un gangster di inizio ‘900 che, in The Hoods, non ha fatto altro che mettere nero su bianco le sue esperienze.
La scrittura e la trama del libro sono incalzanti ed avvincenti, in grado di tenere vivo l’interesse del lettore fino all’ultima pagina.
Grey, oltre a The Hoods, ha pubblicato anche Chiamatemi duca (Call me Duke, 1955) e Ritratto di un gangster (Portrait of a Mobster, 1958), noto anche con il titolo Ritratto di assassino.

