Giuseppina Zacco non fu solo la moglie di Pio La Torre, il politico e sindacalista assassinato dalla mafia, ma lei stessa una degli esponenti più importanti del Partito Comunista, di cui è stata dirigente, e un’attivista contro Cosa Nostra.
Scomparsa qualche anno fa, ecco le tappe salienti della sua esistenza e del suo operato.
Chi era Giuseppina Zacco: biografia essenziale, incontro con Pio La Torre, matrimonio e battaglie comuni

Figlia dell’ufficiale medico dell’esercito Francesco e di Carmela Vullo, Giuseppina Zacco nacque a Palermo il 25 Ottobre del 1927.
Apparteneva ad una famiglia della nobiltà locale.
Decisa ad impegnarsi nel sociale e a contribuire alla difficile ricostruzione dell’Italia dopo la guerra e il ventennio fascista, la giovane decise di iscriversi al Partito Comunista.
La sua, evidentemente, non era una scelta usuale per le persone del suo lignaggio.
Quando si recò presso la sezione del PCI, nell’Ottobre del 1948, le aprì la porta Pio La Torre.
Il ragazzo non le dette la tessera ma il libro L’emancipazione delle donne, facendosi promettere che sarebbe tornata solo dopo averlo letto.
La scintilla intanto, era scoccata: La Torre l’accompagnò a casa e da quel momento in poi non si lasciarono mai più.
Appena un anno dopo il primo incontro, il giorno 29 Ottobre del 1949, i due convolarono a nozze nell’ufficio dello stato civile palermitano.
Il loro fu, fin da subito, un intenso e proficuo sodalizio in ambito politico e sociale oltre che un grande amore.
La Torre e Zacco combatterono tante ed importanti battaglie, principalmente in difesa della terra, rendendosi sempre più invisi ai padrini di Cosa Nostra.
L’omicidio di Pio La Torre
Pio La Torre venne assassinato in un agguato mafioso insieme a Rosario Di Salvo, suo collaboratore, il 30 Aprile del 1982.
La proposta di confiscare i beni ai boss siciliani, alla fine gli fu fatale.
Per Giuseppina si trattò, come è ovvio, di un immenso dolore, ma dopo un necessario periodo di raccoglimento, capì che il modo migliore per onorare la memoria del marito era proseguire le lotte basate su quei principi ai quali lui aveva sempre creduto e che gli erano costati la vita.
La Zacco combatté la mafia ancora più strenuamente, con denunce, appelli e la militanza attiva nel PCI/PDS.
Nel 1995, a causa di inconciliabili divergenze con eminenti esponenti del partito della sua regione, Giuseppina si dimise dal gruppo parlamentare del PDS all’Assemblea Regionale Siciliana di cui faceva parte ormai da anni.
La Zacco è morta il 30 Settembre del 2009 non smettendo mai, neanche dopo aver abbandonato la politica attiva, di fronteggiare a viso aperto la mafia e di sperare di liberare la sua amata isola dagli aberranti tentacoli della “piovra”.
Ora tocca a noi – Storia di Pio La Torre, il film di Walter Veltroni
Oggi 16 Dicembre in prima serata (ore 21.20 circa), Rai Tre trasmette il docufilm di Walter Veltroni Ora tocca a noi – Storia di Pio La Torre.
La pellicola si avvale di immagini di repertorio e testimonianze volte a far comprendere la figura di uno dei politici più coraggiosi dell’Italia del ‘900.
In questo modo inoltre, la televisione nazionale omaggia La Torre a quarant’anni esatti dall’attentato in cui perse la vita.

