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La vera storia che ha ispirato Billy Elliot

Questa sera alle 21.20, su Italia 1, c’è “Billy Elliot“, il bellissimo ed intelligente film del 2000 (eh, sì, sono già passati 22 anni!) su un ragazzino inglese di 11 anni con la passione per la danza che, negli Anni Ottanta, sfida il pregiudizio (a cominciare da quello del padre e del fratello minatori, che tra l’altro devono confrontarsi con il provvedimento di Margaret Tatcher nel 1984 e inscenano lo storico scopero) secondo il quale ballare “non è roba da maschi” (come il calcio non è considerato “da femmine”, anche se oggi la percezione sembra cominciare a cambiare).

C’è anche una scena (drammaticissima), ambientata a Natale. Il film è ispirato ad una storia vera? La risposta è affermativa!

Chi ha ispirato Billy Elliot?

Il “vero” Billy Elliot è anche lui inglese e si chiama Philip Mosley. Come Billy è originario del Nord dell’Inghilterra.

Per la precisione è nato in una città chiamata Barnsley, situata nel Sud Yorkshire. Oggi Philip dovrebbe avere sui 55 anni.

Come il personaggio cinematografico, quando era bambino era più incline alla danza, rispetto agli sport che amavano i suoi coetanei. C’è però un’importante (e confortante) differenza tra la realtà e la finzione: Philip non aveva perso la mamma come Billy, che perciò si ritrova a vivere con il padre ed il fratello maschilisti ed omofobi, i quali addirittura lo costringono a praticare la boxe.

Inoltre la madre e il padre di Philip non hanno mai ostacolato la sua passione. Certo, all’inizio hanno arricciato un po’ il naso … Poi però hanno cambiato idea (come i familiari di Billy), anche vedendo il suo talento, e l’hanno supportato nella sua carriera di ballerino!

L’hanno iscritto alla Royal Ballet School di Londra, una delle principali scuole di danza mondiali, che prepara i ragazzi ad entrare a far parte del Royal Ballet alla Royal Opera House o a diventare membri di un’altra prestigiosa compagnia: il Birmingham Royal Ballet.

La realtà di Philip si discosta in meglio dal film, anche perché lui ha riferito che non è mai stato deriso da nessuno, perché amava ballare, e ai maestri faceva piacere, che ci fosse un ragazzino nell’istituto (il pregiudizio c’era e forse c’è ancora, è inutile negarlo!).

Ora Philip Mosley è amministratore artistico della scuola di ballo reale ed uno dei più famosi ballerini di tutto il mondo!

Eccolo in “Cinderella”, spettacolo teatrale dove interpreta una delle sorellastre:

Altre differenze tra la sua storia e il film, sono che il padre non era un minatore ma un idraulico e che Philip non ha un fratello maggiore, bensì tre. Da ragazzino veniva bullizzato come Billy, perché era mingherlino, ma loro sono sempre stati al suo fianco e pure per la sua voglia di danzare, cosa che ha iniziato a fare con le sue sorelle (in tutto sono sei figli).

Le dichiarazioni della madre

Era stata intervistata anche la madre di Philip Mosley, che a sua volta ha “corretto un po’ il tiro” del film. Il figlio ha manifestato un interesse precocissimo per la danza: non aveva neanche 3 anni!

Fu lei a dirgli che “i ragazzi non fanno danza” … Tuttavia data l’insistenza del bambino, chiese ad un’insegnante, Rosalyn Wicks (nel film la signora Sandra Wilkinson, la quale suggerirà a Billy di fare un provino alla Royal Ballet School), se nella sua scuola “accettasse anche i maschietti” e non ci fu alcun problema.

Vita privata del “vero” Billy Elliot

Ovviamente i pregiudizi iniziali dei genitori di Philip Mosley e quelli del padre e del fratello del fratello di Billy Elliot, dipendono dalla vita privata che questi avrebbero avuto. Ebbene, non si sa nulla di quella del vero ballerino: non si sa se sia sposato o conviva; con una donna o con un uomo. Vista l’età che dovrebbe avere, si suppone soltanto.

Dal suo profilo Instagram si evince solo che oltre alla danza ama molto viaggiare. Ci sono anche foto di località italiane. Inoltre il ballerino ha una tenerissima cagnetta nera di nome Juno.

Alessandra

Sono nata il 26/8/'80 a Magenta (MI) e vivo a Meda (MB). Dopo la Maturità Classica, mi sono laureata in Scienze della Formazione, corso di Laurea in Scienze dell'Educazione all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano (2004) con una tesi dal titolo "Donne e Islam: la questione del velo". Ho pubblicato due racconti: "Dopo la Notte"("Il Filo", 2009), sulle donne musulmane, e "Soltanto una donna" ("Albatros-Il Filo", 2011), su Olympe de Gouges, autrice della "Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina" (1791).

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